Bertolt Brecht, Kurt Weill e Lotte Lenya

Nella potente produzione teatrale e poetica di Bertolt Brecht la musica assume un ruolo da protagonista portando lo “scrittore di teatro” (Stückeschbreiber come amava definirsi parlando di se, piuttosto che “drammaturgo”) ad avvalersi della collaborazione di musicisti come Kurt Weill, Hanns Eisler e Paul Dessau che con lui condividono, oltre alla passione per l’arte, l’esperienza dell’esilio a causa dell’avvento del regime nazista.

L’opera da tre soldi, è forse la più conosciuta di Brecht ma anche quella che preoccupa lo “scrittore di teatro” per tutta la vita.

Le tesi implicite nell’opera vengono infatti fruite in modo “culinario” e non criticamente come egli stesso auspica introducendo l’effetto di straniamento. Tale effetto deve infatti portare lo spettatore ad assumere un atteggiamento critico nei confronti dei personaggi e dell’opera piuttosto che a immedesimarsi negli stessi. Così facendo, lo spettatore acquisisce consapevolezza sulla realtà e sulle dinamiche che la muovono portandolo a essere attore/protagonista nel proprio quotidiano.

Le musiche di Kurt Weill che accompagnano L’opera da tre soldi sono tra le più conosciute al grande pubblico; i brani scelti sono cantati da Lenya Lotte, moglie di Kurt Weill (https://it.wikipedia.org/wiki/Lotte_Lenya) che, oltre alle indiscusse doti canore e teatrali si ricorda per l’attività di propaganda antinazista durante l’esilio negli Stati Uniti.

 

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