I bambini e il comunismo

Nelle poesie di Bertolt Brecht troviamo un costante appello all’impegno personale al fine di costruire qualcosa che sia buono per tutti. Brecht insiste sull’agire, sull’essere consapevoli che ognuno di noi ha una forza che, insieme a quella degli altri, può produrre un cambiamento sulla realtà. Brecht non si ferma davanti alle avversità, di qualunque natura esse siano, ma le guarda diritto negli occhi, ne individua le cause e si adopera per trovare delle soluzioni.

La soluzione per Brecht è acquisire consapevolezza che il mondo è ingiusto e ci sono dei responsabili. Per modificare lo stato di cose esistente bisogna lavorare tutti, non ci si può sottrarre alla costruzione di qualcosa di migliore, tutti siamo coinvolti  e dunque si può certamente “pregare” come nella poesia Preghiere dei bambini, affinché le brutture del mondo scompaiano ma nello stesso tempo Brecht ricorda che ognuno deve costruire qualcosa “così ci si può fidare di tutti” e il mezzo per attuare questo è il comunismo.

Nella poesia Il comunismo è il giusto mezzo infatti Brecht ricorda che se pare illusorio proporre la “sovversione dell’ordine esistente”, illusorio non è il mondo ingiusto in cui viviamo e del quale dobbiamo liberarci creando una nuova realtà. Con l’aiuto di tutti.

 Preghiere dei bambini

Che non brucino le case

che non si conoscano bombardieri

che la notte sia per dormire

che la vita non sia un castigo.

Che le madri non piangano

che nessuno uccida.

Che ognuno costruisca qualcosa

così ci si può fidare di tutti.

Ce la devono fare i giovani

tanto quanto i vecchi.

 Accampati nella sacca di Herrnburg, sostenuti dal paese alle loro spalle, insultati dai guerrafondai del paese dinanzi a loro, tra nuovo e vecchio, alcuni di loro si persero d’animo. Ma allora i piú convinti incoraggiarono gli insicuri, e chi sapeva sostenne chi non sapeva. Dalla sacca di Herrnburg tutti se ne andarono diversi da com’erano arrivati.

Il comunismo è il giusto mezzo

Fare appello alla sovversione dell’ordine esistente

sembra cosa tremenda.

Ma quello che esiste non è un ordine.

Cercare rifugio nella violenza

sembra cosa malvagia.

Ma poiché quello che di norma si esercita è violenza

non è niente di strano.

Il comunismo non è la prospettiva estrema,

l’ordine realizzabile solo in piccola parte, ma

prima che non sia realizzato globalmente

non esiste condizione che

sia tollerabile anche per un insensibile.

Il comunismo è veramente l’esigenza minima,

la soluzione più che ovvia, equilibrata, ragionevole.

Chi si schiera contro, non è uno che la pensa diversamente

ma uno che non pensa o uno che pensa solo a se stesso,

un nemico del genere umano

tremendo

malvagio

insensibile

che intensamente

vuole l’estremo, il quale, se realizzato solo in minima parte,

sarebbe la rovina dell’intera umanità.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...